Fotografie narrate

Una delle regole base in fotografia è che le fotografie non devono essere spiegate. Si dice che se un fotografo è costretto a farlo, significa che la sua opera non riesce a comunicare ciò che lui ha voluto dire con quello scatto.
Nessuno pero ci ha mai detto che da una fotografia non si possa ricavare qualcos’altro.
Non è detto che ad esempio non si possa ricavarne un racconto, una storia, una poesia.
E’ quello che insieme Malù Lattanzi ho voluto fare, consegnando a lei lo scettro di scrivere delle storie sulle mie fotografie in una nuova pagina del presente sito dal titolo Fotografie narrate.
Buona lettura!

Torino, dicembre 2017

 

 

L’Accordo

Ricordando l’8 marzo con le immagini di un bellissimo spettacolo teatrale di Teatrando tenutosi lo scorso giugno presso il Teatro S. Teodoro di Cantù (Co).
Una riduzione teatrale del film “7 minuti” di Michele Placido, dove si racconta la vita di undici donne, undici operaie, diverse per età,  provenienza, esperienze di vita, paure e ossessioni  alle prese con una richiesta, apparentemente innocua, quella di sacrificare sette minuti della loro pausa pranzo quotidiana per poter salvare dal licenziamento il personale di una fabbrica.

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Anima blu

Nella pittura di Chagall ogni oggetto, animale, essere umano è icona e in quanto tale significa” (cit)
Un omaggio a Chagall nella splendida cornice del Monastero della Misericordisa a Missaglia (LC).
Difficile dire teatro … difficile parlare di danza … solo magia … solo poesia
Grazie a TAM Teatro Musica per le emozioni
Missaglia, 31 agosto 2018
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Oltre il ponte

OLTRE IL PONTE … Vedavam la riva del fiume

Tutto il bene del Mondo … sulla sponda sinistra del fiume
Tutto il male del Mondo …. solo nei cuori di chi erge muri e barriere
Ogni passo che fai non è vano. Vedevamo a portata di mano, dietro il tronco, il cespuglio, il canneto, l’avvenire di un mondo più umano e più giusto, più libero e lieto … (tratto da Oltre il Ponte – testo Italo Calvino – Musica di Sergio Liberovici Prima incisione “Cantacronache 1 – 1961)

Oltre il Ponte Coperto di Pavia, in una domenica di ferragosto, attraversando la fresca e rigenerante penombra all’ora di pranzo, la luce si infiltra e regala storie.
Con la mente ed il cuore ad un altro ponte fautore di morte e devastazione, la vita ti cattura laggiù, verso lo sfondo del fiume ed eccolo lo spiraglio che sorride.
In mezzo a tutte quelle vite ho colto  il desiderio di sogno, di semplici gesti, di condivisione.

La vita è fatta di incontri e di abbandoni, di storie che si incrociano, si intrecciano e poi si perdono …
Quel che ho tentato di fare  è statocatturarequel minuto, quel piccolo istante parte della realtà.
Il più bello, il più semplice di tutti, il riflesso spontaneo con il quale provi a fissare un attimo di gioia e spensieratezza …

Amarcord …. l’importanza della memoria.

Pavia, 15 agosto 2018